SPIRITUALIZED – • — — • — • •  — • — — — — • • • • • • — • — — •  • • • • • • — • — • — (Bella Union)  

• — — • — • • — • — — — • • • • • • — • — — • • • • • • • — • — • — arriva come Santa Claus la notte di Natale, su una slitta trainata da cento renne che scalciano in aria tin-tin-nando di mille campanellini tin-tin-nanti.

Non è di certo il disco che puoi bramare di ascoltare al rientro dalle spiagge, con l’abbronzatura che tarda a venir via e il sole che trasforma il tessuto dei sedili dell’auto in una griglia per le bistecche di manzo. Tanto che io l’ho lasciato marcire sullo stereo per un paio di mesi, aspettando che fuori le nuvole si raccogliessero in una forma compiacente. E alla fine il cielo ha ceduto, creando l’incanto atmosferico ideale ad accogliere un disco non meno accogliente. Un disco di musica soul, anche se a Jason Pierce piace vestirsi da astronauta, sin dai tempi in cui avvisò donne e uomini che stava per lanciarsi nello spazio e che lì avrebbe fluttuato per secoli.

Mantenendo la promessa.

Da quel giorno sono passati venti anni e ogni volta che Jason manda un cenno dall’universo, antenne attente sono qui pronte a recepire il segnale. L’ultimo è in codice morse e dietro quei bip biiip biiip bip biiip bip bip l’argonauta Pierce ci dice che lassù tutto bene, che ha scoperto dei pianeti abitati dove Brian Wilson, i Mercury Rev e gli High Llamas sono venerati come Dei e che c’è ancora speranza, un giorno, di trovare mondi incontaminati, di infilarsi dentro un razzo come The Morning After e portare in quelle colonie la forza di tre accordi, per non dimenticare da dove veniamo. E ricordare, mentre i suoi sassofoni impazziscono, che stavolta nessun animale è stato salvato, che Noè aveva preferito comprarsi uno yacht che perder tempo a costruire un’arca per gente e bestie che avrebbero rifatto gli stessi errori di sempre.

Salire in alto senza scordare che siamo vissuti nell’era di Jonathan Richman e di Lou Reed, dei Beatles e di Joe Meek. E che se proprio non siamo stati bravi a custodire il pianeta, siamo stati almeno saggi da custodire la loro memoria.

Brindiamo, il vascello è pronto a salpare.    

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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