THE LIARS – Never Looked Back (Area Pirata)  

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Al ritorno in scena dei Liars dedicai una recensione che, per le esplicite allusioni sessuali, non troverete mai nella cartella stampa della band pisana. Sappiate comunque che era una dimostrazione di entusiasmo. Quel rientro in pista del 2010 era un rientro che sembrava, vista anche l’esigua durata, destinato ad essere estemporaneo. Invece ecco adesso l’album che porta a compimento quell’abbraccio tentato fra Alessandro Ansani e Pier Paolo Morini e che porta a cifra tonda il numero di quelle tracce, aggiungendo ben otto canzoni.

Never Looked Back è un’immersione in quelle acque rigeneranti di certo power-pop. Non sono i primi “veterani” a decidere di volare come api attorno a quel fuco. E non saranno gli ultimi. Il suono dei “nuovi” Liars si muove in questa terra di nessuno dove il power-pop si fonde con certo glam e qualche vecchia reminiscenza del più classico guitar-sound degli anni Sessanta pur di sopravvivere all’assalto feroce del punk e dell’hard-rock da un lato, alle sabbie mobili del pop più becero dall’altro, sconfinando nei terreni coltivati dai Rain Parade e Three O’Clock

Pezzi come Cruisers of the Night, I Say to You, What Have You Learned, She Never Cries, He Never Smiles, Judge Your Way vanno proprio in quella direzione. Tenendo Alice al guinzaglio e mollando le briglie a un bel chitarrismo colorato che è il suono del Paese delle Meraviglie che le cresce attorno, avvolgendola.

Un po’ come accade ai Liars sulla copertina del loro album.

Un po’ come succede a noi che lo ascoltiamo.       

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro