THE COUNT BISHOPS – The Count Bishops (Chiswick)  

0

Dave Tice era stato, dal 1971 al 1977, il talentuoso cantante dei Buffalo, una delle tante meraviglie del continente australiano. Da quella stessa progenie di bovini era fuoriuscito all’indomani del fantastico album di debutto Paul Balbi, trasferitosi ormai da tempo a Londra dove, rispondendo ad un annuncio sulle pagine del Melody Maker, aveva unito la sua sorte a quella di altri due bighelloni della City ponendo le basi per la nascita dei Count Bishops. Abbandonati dal cantante, i Bishops avevano dovuto incidere il primo album affidando ai due chitarristi l’onere di alternarsi al microfono, senza grossi risultati. Ma al momento di registrare il seguito, Paul decide di “offrire” un’opportunità di lavoro al vecchio amico Dave. Che fa fagotto e arriva a Londra proprio in tempo per entrare negli studi Jackson di Vic Maile che la band ha prenotato per le sessions di registrazione di quello che dovrebbe essere, e la mancanza di titolo lo indica chiaramente, un nuovo inizio per la band inglese. La voce ruspante di Dave Tice calza a pennello per il suono morbosamente vintage dei Bishops, una portentosa miscela basica di rock ‘n’roll, beat e blues in grado di gareggiare con la Magic Band di Safe as Milk, i Troggs e i Kinks dei primi tre album in pressapochismo elevato a scelta di vita, con cover come Don’t Start Crying Now, I Need You e Down in the Bottom a marcare il territorio, facendo arretrare gli altri cani randagi della città.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

Annunci