ARCHIE AND THE BUNKERS – Songs from the Lodge (Dirty Water)  

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Detto (e scritto, a suo tempo) che il bellissimo disco di debutto nella sua nefanda perfezione era un lavoro che offriva pochissimi margini di miglioramento considerata la striminzita formula del duo di Cleveland, mi trovo a dover invece affermare che Songs from the Lodge supera l’eponimo album di tre anni fa per efficacia e capacità penetrativa di ogni singolo brano.

Songs from the Lodge è una celebrazione eucaristica del garage-punk più dionisiaco. La macchina dei fratellini O’Connor gira a pieno regime, costruendo alcuni nuovi classici di infetto teen-punk come Fire Walk with Me, Laura, The Cutting Edge, She’s a Rockin’ Machine, Billy’s Bad Day, robaccia che sembra suonata dagli Screamers e cantata da Stiv Bators per il settantesimo compleanno di Rudy “Question Mark” Martinez.

Archie and The Bunkers sono piccoli gatti impazziti cui hanno bruciato la coda e che adesso si arrampicano sulle vostre pareti di casa strappando tende e carte da parati.

Riuscirete a sopportare questo affronto alla vostra vita (ad)domestica(ta)?   

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro