THE REVOX – In Mono (Soundflat) 

Raro esempio di band garage triangolare gli svizzeri Revox arrivano al terzo album sotto la supervisione di Mr. Robert Butler (Untold Fables/Miracle Workers/Get Lost!) in persona. Il suono è certamente meno rabbioso rispetto a quello piacevolmente disordinato del disco precedente ma rispetto a quello ha completamente reciso i residui trash-a-billy degli esordi per buttarsi a capofitto in un garage-sound che predilige le tinte brillanti, lo scintillio delle chitarre semiacustiche salvo poi lanciarsi in improvvise fughe elettriche che ti straziano le carni (Never Ending Trip, I Need Love, Axis, She’s So Fine ma in genere tutti i brani del disco sono “infettati” in egual misura da questo velenoso sputo di veleno fuzz).  

In questo lussureggiante e lussurioso giardino di primizie sixties-punk, Father in Low -urticante cespuglio di ortica che sembra tirata via da una siepe dove pisciavano giovani punk come Nobody’s Children, Nomads, Adolescents o Alarm Clocks- fa categoria a sé, facendovi venire le vesciche alle dita non appena poggiate la puntina sul disco. Come ad avvisarvi che c’è il pericolo che ve ne possiate innamorare.

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro

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