ROYAL TRUX – White Stuff (Fat Possum) 

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Mentre la Wikipedia italiana, sempre in ritardo clamoroso su tutto, riporta ancora “I Royal Trux furono un gruppo rock statunitense”, il duo Herrema/Hagerty torna sul mercato dopo quasi venti anni di divorzio pubblicando White Stuff, disco di morbosissimo funky-glam che suona come mille lingue che leccano la sagoma di Marc Bolan immortalata su Electric Warrior. O come quelle ciambelle del water imbottite di tessuto, che scaldano il culo e assorbono piscio, se con le immagini più crude riuscite a far volare meglio la vostra fantasia.

Un glam-rock che è, sorvolando sui dischi più enigmatici e avanguardistici del duo, la cifra stilistica preferita dei Royal Trux. Camuffato, mascherato, deformato come nei peggiori incubi di Ty Segall o nei sogni sfocati di Beck ma tutto sommato facilmente individuabile su gran parte dei brani di questo loro nuovo album, da White Stuff a Suburban Junky Lady, da Whopper Dave a Every Day Swan, vicinissimi se non sovrapponibili a quanto prodotto dalla Herrema coi suoi Black Bananas, compresa la fascinazione per le musiche delle tribù urbane qui esibita in pezzi come Sic Em Slow e Purple Audacity #2.

La musica dei Royal Trux tuttavia procede a sbuffi, e qui sta la sua forza.

Non ci sono carezze ne’ pugni ma solo sbuffi di noia tossica.

Hagerty e la Herrema si muovono quasi in assenza di ossigeno, come in quel gioco erotico in cui il culmine orgasmico coincide col momento di asfissia quasi letale. Chissà che adesso non vi tocchi di doverlo provare.

 

                                                                                   Franco “Lys” Dimauro

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