AFRICA UNITE E ARCHITORTI – In tempo reale (autoproduzione) 

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Quello tra Africa Unite e Architorti è un corteggiamento iniziato ormai anni fa, ormai definitivamente sbocciato in amore. In tempo reale è, in quest’ottica, la famosa mezza mela che riesce finalmente a trovare la sua metà perfetta. Ed è un frutto che risulterà indigesto a molti. Chi cercasse infatti qui dentro il reggae per cui sono famosi i primi non ne troverà neppure un po’. Neppure una linea di basso o un solo colpo di rullante.

È semmai l’altra anima nera del gruppo, quella nera per inquietudine e non per vocazione razziale di Mada a manifestarsi per prima tra i glitch di Hopptiquaxx! recuperando in parte le rime di Soffici sapori e a far capolino con qualche suo misuratissimo trucco dub lungo una scaletta dove i protagonisti assoluti sono gli archi dell’ensemble di strumentisti di Pinerolo, chiamati a fare da tappeto al cantato di Bunna e a sottolineare come sia proprio vero che quest’anno l’Estate abbia deciso di arrivare in ritardo o non arrivare affatto. Perché nonostante la data di uscita sia prossima al solstizio In tempo reale non annuncia canicola e ascoltarlo è un po’ come attraversare quelle gocce di pioggia sospese nell’aria dopo un temporale, quelle stesse che magari poi si aprono in un bell’arcobaleno che annunciano bel tempo senza essere obbligato a mantenere quanto promesso, quelle stesse che invece a volte si alleano per calare come umido mantello a forma di caligine. Un disco che è un segno di questi tristi tempi senza memoria dove “il cancro si espande” e l’Impero del Nord ha eretto mura a strapiombo su un mare su cui anche il sole ha deciso di non affacciarsi più.  

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro

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