COLOURED BALLS – Ball Power (EMI)  

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Nello stesso anno in cui gli ACϟDC danno inizio alla loro carriera, i Coloured Balls pubblicano il loro album di debutto, tracciando già le linee guida di quello che sarà lo stile impugnato dalla band dei fratelli Young per i loro primi due album. Ball Power è in effetti il disco australiano che meglio di qualunque altro riesce a coniugare il plebeo rock ‘n’ roll da birreria con l’asciutto hard-rock stradaiolo degli MC5, sbrodolandosi dentro i jeans mentre suonano con le chitarre quello che Jerry Lee Lewis e Little Richard suonavano seduti al pianoforte. Una band capace di radunare e conciliare tutte le sottotribù sociali australiane, dagli aborigeni ai primi punk ad esibire il taglio mohawk che diventerà loro marchio di fabbrica solo due, tre anni più tardi, quando verrà adottato come taglio ufficiale della comunità punk inglese (provate a dare un’occhiata a questo: https://www.youtube.com/watch?v=JNcdUbVWH8E, NdLYS), dai nudisti ai rockettari, in visibilio per una mostruosità come l’epica cavalcata chitarristica di G.O.D. con cui la band assoggettava le masse ai suoi concerti. Il tutto senza cadere negli eccessi, salendo sul palco con delle mise così dimesse e ordinarie che in piena epoca glam li facevano somigliare più a dei gelatai e a dei magazzinieri in pausa pranzo che ad una rock ‘n’ roll band, che ancora oggi voi non adottereste neppure per scendere in spiaggia.

Lobby Loyde invece poteva permetterselo.

E così vestito, poteva avere il mondo ai suoi piedi.

O almeno una buona porzione di esso.

Era il dress-code degli sharpies, figli del proletariato locale vestiti in abiti da lavoro con un proprio codice d’onore in cui lealtà e violenza erano i primi due comandamenti, mentre al terzo posto c’era con buona probabilità una venerazione assoluta per i Coloured Balls e il loro rock ‘n’ roll  buono per farci a botte o per farci all’amore. Pezzi come Won’t Make You Up Your Mind, Flash, Human Being (poi rifatta dai Bored!), That’s What Mama Said (ripresa decenni dopo da un insospettabile Stephen Malkmus, NdLYS) sono un’orgia festosa di r ’n’ r basico, essenziale e infettato di elettricità.

Rock and roll con le palle.

Colorate.

                                                                                   Franco “Lys” Dimauro

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