ELECTRIC BANANA – Electric Banana (Music De Wolfe)   

0

Reg Tisley è l’arrangiatore incaricato dalla Fontana per dare un tocco orchestrale ad Emotions dei Pretty Things. Un incarico che il maestro del Surrey accetta di buon grado, tanto da spiegarne le dinamiche nelle note di copertina dell’album. Mister Reginald, che è di vent’anni più vecchio rispetto ai ragazzacci della band, ne diventa in qualche modo il pigmalione, lo stratega, la vecchia volpe in grado di suggerire a Phil May e Dick Taylor che “i tempi stanno cambiando” e che forse è il caso, una volta appresa l’arte, metterla da parte. Tisley dunque trascina la band alla De Wolfe, che fino a quel momento e da ormai quarant’anni, è la più prestigiosa (nonché, storicamente, la prima) etichetta di musica per film e sonorizzazioni e sotto mentite spoglie fa loro registrare qualche brano. Glieli fa “mettere da parte”, come dicevamo. E infatti una delle canzoni di quella prima sessions che ne frutta cinque verrà usata dieci anni dopo per un film di George Romero: ogni volta che il film Zombi passa al cinema o in tv, i Pretty Things incassano qualche monetina. E così sarà anche per altre pellicole, da Doctor Who a What’s Good for the Goose? dove la band fa anche una comparsata interpretando sè stessa. Uno “svago” che la band si concederà anche con le line-up successive, anche se la trilogia d’oro è quella collocabile fra Emotions e Parachute e che, a parte l’anonimato dietro cui la band si nasconde, riflette in pieno le mutazioni stilistiche in atto nei Pretty Things.

Electric Banana, primo effort della serrata trilogia del triennio ‘67/’69, è ad esempio perfettamente sovrapponibile al sound orchestrale di Emotions, complice l’orchestrazione di Tisley che fa di pezzi come Walking Down the Street, If I Needed Somebody e Danger Signs, con tanto di “indicazioni” sommarie in calce ad ogni brano (per aiutare i primi destinatari del lavoro, ovvero gli addetti alla sonorizzazione delle pellicole, ad “individuare” il brano senza dover ascoltare alla cieca migliaia di canzoni), autentiche out-takes del disco-madre.

Solo, un po’ più furbe.

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro

Annunci