SCREAMIN’ JAY HAWKINS – Are You One of Jay’s Kids? (Edsel)  

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Decisamente non il periodo migliore di Screamin’ Jay Hawkins, quello dell’epoca Bizarre, etichetta il cui nome sembra calzare perfettamente per il personaggio e il cui A&R man di quegli anni, tal Robert Duffey, si imbatte nel gigante Hawkins quasi per caso, al banco di un bar di Hollywood dove il musicista vive facendo qualche particina su film come Two Moon Junction o Mystery Train e continua a procrearsi come un mandrillo della giungla (si vocifera che il numero totale della prole “illegale” si aggiri sulle settanta unità, il che spiega l’inquietante domanda che intitola questa raccolta, NdLYS).

Discograficamente invece la sua carriera si è inceppata già alla fine degli anni Settanta, salvo un estemporaneo momento di fama underground dovuta ai Fuzztones che ne celebreranno più volte il mito fino a trascinarlo in studio per un singolo a metà degli anni Ottanta.

La trilogia Bizarre, qui raccolta in doppio cd, ne legittima in qualche modo l’oblio. Il tentativo di riportare Hawkins all’attenzione del grande pubblico spinge etichetta e produttori a forzare il piede sull’acceleratore del cattivo gusto, manifestato già da un’orribile versione rap/dance di I Put a Spell On You (unico successo del musicista dell’Ohio) da far inorridire pure i Milli Vanilli.

Tra i crediti dei primi due album (Black Music for White People e Stone Crazy) compare alla chitarra un tale Bo Diddley Junior che però è un semplice turnista il cui stile è quanto di più lontano dal beat tribale del Diddley originale mentre un po’ meglio fa su Somethin’ Funny Goin’ On Buddy Blue dei Beat Farmers, riscattando il disco dal disastro con un suono roots che però spesso cozza con arrangiamenti in stile Kid Creole and The Coconuts. A salvarsi sono infatti le canzoni dal suono più asciutto come la bella Brujo o il canonico blues di When You Walked.

Davvero molto poco per parlare artisticamente di una seconda giovinezza così come per parlare di una vecchiaia dignitosa e anche raccattando fra la spazzatura per salvare dal compattatore Swamp Gas o Ice Cream Man non abbastanza per giustificarne l’acquisto.  

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro