NO STRANGE – Mutter Der Erde (Area Pirata)

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Un disco più mistico che psichedelico, il nuovo dei No Strange. Un viaggio alla ricerca di Gaia come medicina per il disgusto che ci sta riempendo stomaco e polmoni e di cui Voyage dans la lune si fa amaro manifesto, quasi fosse una sorta di Povera patria aborigena. E si, il Battiato più sperimentale ed ermetico abita questi luoghi sonori, assieme a mille altri spettri. Che nella musica del gruppo torinese sono evocati e mai emulati. A loro viene concesso ancora il soffio della vita, in qualche modo. Senza farsi mai carne. Mutter Der Erde sembra un posto creato più per loro che per noi, che lo attraversiamo non senza avvertire un vago senso di disagio.   

Oscuri gruppi prog italiani, antiche formazioni di folk celtico, vecchi corrieri cosmici germanici, lontane orchestre di suonatrici indù, pellegrini e sciamani, rabdomanti, danzatrici del ventre, raccoglitori di tufo e mietitrici di bambù si muovono nuovamente tra questi paesaggi.

Aria tra l’aria. Acqua tra l’acqua, fuoco in mezzo al fuoco, terra nella terra.  

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro