HARRY NILSSON – Pussy Cats (RCA Victor)  

Negli anni Settanta Harry Nilsson e John Lennon inciampano spesso uno con l’altro.

Letteralmente.

Succede soprattutto quando si incontrano all’Hollywood Vampires, il club di alcolisti inaugurato da Alice Cooper di cui loro sono, assieme a Ringo Starr, Keith Moon, John Belushi, Bernie Taupin, Keith Emerson, Marc Bolan, Micky Dolenz quelli che vanno al tappeto più spesso e più volentieri di altri.

L’idea di fare qualcosa insieme anche da sobri nasce proprio durante l’ennesima bevuta. Ed è così che nasce Pussy Cats, registrato dai due mentre uno ha le corde vocali lacerate dall’alcol e l’altro è stato gentilmente invitato ad accomodarsi fuori di casa dalla moglie Yoko Ono. In studio i due si portano altri bevitori incalliti come Keith Moon, Klaus Voorman, Pete Kleinow e Ringo Starr e realizzano un disco da bivacco post-sbronza spettacolare, prodotto da Lennon con la caratteristica andatura felpata e le tipiche batterie ovattate a lui tanto care.

Pop orchestrale, sapori caraibici, sviolinate, melanconie per pianoforte e voce, nostalgie da American Graffiti e da British Invasion e un paio di piccole perle come Don’t Forget Me e All My Life dove Nilsson si lecca le ferite e prova a metterci sopra un cerotto destinato a scollarsi. Un tintinnio di calici pieni di lieta amarezza.

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro  

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...