JORGE BEN – Jorge Ben (Philips)

0

Mi innamorai della musica di Jorge Ben che fuori non c’era il carnevale.

E anche ci fosse stato, non sarebbe stato di certo quello carico di colori, ritmi e sorrisi che attraversava come un fiume le strade di Rio.

Jorge veniva da lì. Era cresciuto ascoltando le musiche dei carri allegorici e delle orchestre di samba, i canti da chiesa e la bossanova di João Gilberto, che era il Sam Cooke della musica brasiliana.

I suoi primi dischi erano tutto questo. Anche il suo disco del 1969 era tutto questo, ma era anche molto di più. Perché nel frattempo la musica brasiliana ha deciso di fagocitare brandelli della musica pop e soul che sta attraversando, proprio come nel carnevale carioca, le strade del resto del mondo. Si chiama Tropicália e fonde l’ortodossia brasiliana, una forte componente di coscienza sociale e di orgoglio di razza e allo stesso tempo si dichiara pronta ad “inquinare” la propria cultura tradizionalista con influenze esterne. Tutti elementi che Jorge Ben, con la complicità del Trio Mocòto, riuscirà benissimo a far penetrare nella sua musica in una quadrilogia di dischi di cui questo omonimo rappresenta l’avvio. Chitarre battenti, fischietti, trombe festose, tucani che cagano sui piedi del Cristo Redentor, donne creole sulla cui pelle bruciano tutti i colori dell’arcobaleno e Jorge Ben che intona un’Ave Maria per ogni alba che arriva ad illuminare Rio de Janeiro. Abbagliante.  

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

 

Annunci